πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός - panta rei os potamòs - tutto scorre come un fiume

martedì 5 marzo 2013

Madame Bovary- Gustave Flaubert

"La morte del senso e il trionfo della stupidità"

Flaubert si faceva vanto di essere sempre alla ricerca de la "mot juste", (la parola giusta)....un perfezionista.
Più che scrivere, cesella, ogni riga rappresenta una miniatura pregiata; parole da degustare.
Esiste una demarcazione netta, un prima ed un dopo Madam Bovary; attraversata questa frontiera, leggere assume un significato nuovo.

Madam Bovary ricerca attraverso l'adulterio perpetuato con metodico e sconsiderato sperpero di denaro un' opportunità di evadere da un esistenza scialba consacrata alla noia ed alla vaquità .
Al tempo, il romanzo venne tacciato di "immoralità" e Flaubert subì un processo per "oltraggio alla morale".
"Betise" (balorda); la borghesia afflitta da un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale; non riusci a tollerare la propria immagine riflessa in questo libro!






"L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge".

Gustave Flaubert

domenica 17 febbraio 2013

Una certa idea di mondo - Alessandro Baricco

Già ..! Mi ero ripromesso di evitare Baricco. Alle volte si cade, e caduta dopo ricaduta restano ben poche righe di questo autore che non conosca.
In "giovinezza", (termine alquanto desueto ,ma ricco di fascino), libri come Oceano mare , Castelli di rabbia o Seta mi hanno rapito.
Successivamente City e Questa storia hanno saputo coinvolgermi, ma come un fumatore che non frequenta la sua pipa, anche  io con il tempo ho perso il boccato e la compagnia di questi libri ha finito con il condurmi nell'apatia.

Fermo davanti all'edicola, a guardare mio figlio intento nella scelta di un pokemon, ho posato l'occhio su volumetto.....il rischio valeva certo il costo di due euro.
Non è un romanzo, bensì una raccolta recensioni,i libri che maggiormente hanno colpito lo scrittore negli ultimi dieci anni, ne consegue un' intrinseca mancanza di ritmo.
Categoria "scudo", da usarsi nelle sale d'aspetto di un medico,  interessante quanto basta ad imprimere al lettore un'espressione di vivido e raccolto interesse, rimedio potente contro gli attacchi del più audace anziano collezionista di disgrazie.
Scorrevole e leggero non necessita comunque di concentrazione profonda per coglierne l'essenza, inoltre lo si può interrompere senza smarrirne il senso.
Mi ha divertito, e ne ho tratto alcuni titoli per future letture.

domenica 20 gennaio 2013

RIVOLUZIONE


C'è chi crede di essere alle soglie di una rivoluzione.....

Il nostro errore in sostanza qual era?
Credere che l’ italia fosse un paese adatto ad una rivoluzione (comunista).
Non abbiamo considerato che l’Italia è una società a capitalismo avanzato, cioè una società completamente diversa da tutti i paesi dove le rivoluzioni hanno avuto successo.
In Italia mancava l’elemento fondamentale la FAME. Senza la fame, senza una forte maggioranza della popolazione che sta veramente male non si fanno le rivoluzioni.
L’errore è stato il credere che, anche senza la fame, si riuscisse a fare la rivoluzione semplicemente attraverso le persone che non volevano essere sfruttate economicamente. 
La gente, secondo noi, avrebbe dovuto rischiare tutto, a cominciare dalla vita, per un principio.
Eravamo proprio fuori dal mondo.   

                                                                Patrizio Peci

domenica 6 gennaio 2013

SPAZIO PER RIFLETTERE

Pensa alle tue giornate come ad un giardino zen.

Rocce, sabbia, spazio vuoto.

Le rocce per indicare la solidità delle tue azioni, la sabbia il superfluo quello che puoi togliere, lo spazio vuoto è l’elemento invisibile, il tempo per meditare, l’equilibrio interiore.

mercoledì 2 gennaio 2013

SOLITUDINE





Visto l'elevato carico di lavoro, per queste feste natalizie, non erano previste soste.
Inaspettatamente mi comunicano che il 31 si fa pausa.
Lieta notizia!
Libero da ogni impegno ho deciso di aspettare il nuovo anno in un paesino montano di dodici anime.
Quando alla domanda che fai a capodanno, ho spiegato il mio intento, sono rimasto stupito nel leggere con quale smarrimento le persone accoglievano la risposta.

Ho scoperto che  secondo il pensare comune la scelta di festeggiare in compagnia di un libro immerso in un “assordante” silenzio non è contemplabile.

In primis non ho prestato molta attenzione al fatto in se, ma lo sbalordimento continuava a manifestarsi, e mi sono chiesto:  sono pazzo io o sono pazzi gli altri?

Il cardinale Danneels ha osservato: "L' uomo moderno europeo oggi è diventato molto triste, perché la solitudine rende tristi. Abbiamo perso la gioia precisamente perché abbiamo pensato troppo a noi stessi". Non sono d’accordo.
Ci siamo intristiti,  perché abbiamo dedicato  troppo poco tempo ad ascoltarci, a comprendere i bisogni che solcano l’inconscio e non trovano la strada per dichiararsi.
Le nostre menti sono intasate di quotidiano.
Il NOI ha vinto decretando lo strapotere della "Comunità" e dello "Stare insieme" a tutti i costi. Uomini troppo stretti impegnati in un unico sforzo produttivo.

Eppure “cattivi maestri” ci avevano avvertito:

  • Pascal diceva che ogni male dell' uomo derivava dal fatto di non poter stare solo nella sua stanza nemmeno per un' ora. 
  •  Il grande Ulrich  lo ripeteva spesso: Grande verità che apre lo spazio mistico della consapevolezza, poiché non può esistere uomo consapevole senza vera solitudine. La consapevolezza nasce nella solitudine.
  • Nella solitudine il solitario divora se stesso, nella moltitudine lo divorano i molti. Ora scegli. 
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano II, 1879/80

  • La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista.
Bernardo Bertolucci

  • Solitudine. Condizione di chi ha il difetto di dire la verità e di essere dotato di buon senso.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911
  • La vera felicità è impossibile senza la solitudine. Probabilmente l'angelo caduto tradì Dio perché desiderava la solitudine, che gli angeli non conoscono. 
Anton Čechov, La corsia n.6, 1892
  • Perché in generale si sfugge la solitudine? Perché pochi si trovano in buona compagnia seco.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)
  • La solitudine ci dà il piacere d'una grande compagnia: la nostra.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983
  • I due più grandi doni che il Cielo possa fare a un'anima: silenzio e solitudine.
Marcel Jouhandeau, Un mondo, 1950
  • La solitudine è la patria dei forti.
Reine Malouin, Profonds destins, 1957
  • La solitudine, quella vera, scelta consapevolmente, non è una punizione, e nemmeno una forma morbosa e risentita di isolamento, né un vezzo da eccentrici, bensì l'unico stato davvero degno di un essere umano.  
Sándor Márai, La donna giusta, 1941
  • Necessaria è una cosa sola: solitudine, grande solitudine interiore. Volgere lo sguardo dentro sé e per ore non incontrare nessuno; questo bisogna saper ottenere.
Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta, 1903/08 (postumo 1929)
  • Ogni uomo che si eleva si isola. 
Antoine Rivarol, Massime e pensieri, 1808 (postumo, 1941)
  • Nella solitudine il miserabile sente tutta quanta la sua miseria e il grande spirito tutta la sua grandezza, ciascuno in breve sente di essere ciò che è.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851
  • Non ho mai trovato compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine.
Henry David Thoreau, Walden, 1854
  • Per le persone che hanno il gusto della solitudine, essere in un luogo in cui nessuno può collocarti precisamente è una gioia rara: forse sta tutto lì anche il piacere dei viaggi.
Cesarina Vighy, L'ultima estate, 2009

lunedì 31 dicembre 2012

Un mare di papaveri - Amitav Ghosh

India colonia britannica, guerra dell’oppio, religione, sesso, pirati e Rāja ,  in 500  pagine scritte da “dio”.                                                                        Non ho mai amato gli scrittori che divagano in dettagliate descrizioni di luoghi suoni o profumi,  Ghosh è  diverso,  il ritmo placido con cui stende il fiume di parole del romanzo finisce con il rapirti.                                                              
Ho iniziato il secondo volume della triologia, “Il fiume dell’oppio” , curioso di scoprire se mi appasionerà quanto il primo.

martedì 25 dicembre 2012

THE IRON LADY


Non servono sviluppate capacità d'astrazzione, per immaginare dove le scelte operate da chi  governa ci condurranno e quali gli effetti sull'economia.
Basta dedicare un paio d'ore alla visione di questo film.
Negli anni settanta, il primo ministro Margaret Thatcherl, si è trovata a dover introdurre impopolari riforme necessarie a garantire il futuro dell' Inghilterra.

Ad oggi giudicate voi i risultati.... 

Hanno detto :

  • Si comporta con tutta la sensibilità di un Boa constrictor affamato di sesso. (Tony Banks)

  • Margaret Thatcher è la più grande donna inglese vivente. (Charles Moore)


  • È la più grande bastarda che abbiamo mai conosciuto. (Danny Morrison)


  • L'intera società inglese nonostante la Thatcher sia scomparsa dalla scena da molto tempo, sta ancora "leccandosi le ferite". Perché quel periodo ha provocato un cambiamento radicale, incredibile. (Jake Arnott)

  • La prima Spice girl, vera iniziatrice del Girl power, il potere alle ragazze. (Geri Halliwell)


  • Che cosa vuole, questa casalinga? Le mie palle su un vassoio? (Jacques Chirac)